Con Napoli nelle ossa, Nico Cirillo —fedele al suo nome— canta con l'anima e il cuore, guidato da una passione viscerale. Ma Nico non è un macellaio: lui è un chirurgo del sentimento.
Soul e neomelodico per formazione, ma funk, rock e disco per attitudine, il suo songwriting riesce ad essere contemporaneamente romantico e tagliente, d'altri tempi eppure moderno. La sua voce —mediterranea, calda, leggermente roca— sa passare con disinvoltura da un sussurro graffiante a ruggenti alti.
Nico Cirillo cattura l'attenzione con un solo sguardo o un respiro, raccontando storie di passioni travolgenti, di orgoglio incrollabile e di notti che non sempre finiscono bene. Ma evoca anche giornate di sole, parole che portano sollievo, saggezza di strada e promesse che risvegliano ogni senso.
Nelle produzioni di Nico Cirillo, archi e bassi profondi coesistono accanto a tastiere curate in stile anni '80, chitarre elettriche che fanno da ponte tra il rock e il funk napoletano, atmosfere R&B e sfumature di trip-hop mediterraneano. A seconda degli arrangiamenti, di tanto in tanto si cimenta in rap —lenti o serrati— o in sezioni di spoken-word, solitamente interpretati come veri e propri inni.
Ogni canzone è interpretata rigorosamente nel suo dialetto, che non si limita a fornire una struttura, ma amplifica la sostanza di ogni messaggio.
I suoi temi sono il suo marchio di fabbrica: l'amore in tutte le sue stagioni, sia quelle soleggiate sia quelle piovose; l'amicizia e la lealtà tra "fratelli"; gli uomini alla ricerca del proprio posto e che scommettono sul proprio futuro; e le sue stesse radici napoletane come bussola interiore e guida morale. Ecco perché la sua narrazione suona così vera e raccontata con lo stile inconfondibile di un guappo ormai cresciuto..
Nico Cirillo canta occasionalmente in italiano, ma la sua preferenza va al dialetto napoletano, a volte fondendo i due linguaggi per esprimersi al meglio: una carezza e un pugno allo stesso tempo.
Nico crede nei miracoli, ma si rimbocca le maniche in prima persona per rendere possibile l'impossibile: immaginarsi nei panni di un cantante sembrava improbabile, eppure ora sente di essere vicino a dimostrare che chiunque può diventare chi desidera essere. Secondo Nico, devi solo crederci per davvero. E dimostrare agli altri che anche loro possono credere in te.
Fino a poco tempo fa, Nico era impegnato in una relazione. Ma a Maggio la sua proposta di matrimonio è stata inaspettatamente rifiutata. Questo lo ha spezzato. Se ne è andato, è scomparso per un'intera settimana e ha fatto preoccupare tutti, dai suoi parenti a Napoli ai suoi colleghi a Roma. Fortunatamente —rimessi insieme i pezzi del suo cuore— è tornato... con tante nuove canzoni da scrivere e da cantare.
Nico è un artista alla mano. La sua camicia non è mai abbottonata fino in fondo. Il suo sorriso disarma e fa sì che lo si perdoni facilmente. Inoltre, ha la presenza di qualcuno che vorresti decisamente come amico.
La sua vocazione è tanto semplice quanto forte: Nico vuole cantare! E nel farlo, renderà omaggio alla canzone napoletana —classica e contemporanea— sognando di portarla in tutto il mondo. Con tanta cazzimma... e senza bussare prima... Nico farà il suo ingresso.
Con Napoli nelle ossa, Nico Cirillo —fedele al suo nome— canta con l'anima e il cuore, guidato da una passione viscerale. Ma Nico non è un macellaio: lui è un chirurgo del sentimento.
Soul e neomelodico per formazione, ma funk, rock e disco per attitudine, il suo songwriting riesce ad essere contemporaneamente romantico e tagliente, d'altri tempi eppure moderno. La sua voce —mediterranea, calda, leggermente roca— sa passare con disinvoltura da un sussurro graffiante a ruggenti alti.
Nico Cirillo cattura l'attenzione con un solo sguardo o un respiro, raccontando storie di passioni travolgenti, di orgoglio incrollabile e di notti che non sempre finiscono bene. Ma evoca anche giornate di sole, parole che portano sollievo, saggezza di strada e promesse che risvegliano ogni senso.
Nelle produzioni di Nico Cirillo, archi e bassi profondi coesistono accanto a tastiere curate in stile anni '80, chitarre elettriche che fanno da ponte tra il rock e il funk napoletano, atmosfere R&B e sfumature di trip-hop mediterraneano. A seconda degli arrangiamenti, di tanto in tanto si cimenta in rap —lenti o serrati— o in sezioni di spoken-word, solitamente interpretati come veri e propri inni.
Ogni canzone è interpretata rigorosamente nel suo dialetto, che non si limita a fornire una struttura, ma amplifica la sostanza di ogni messaggio.
I suoi temi sono il suo marchio di fabbrica: l'amore in tutte le sue stagioni, sia quelle soleggiate sia quelle piovose; l'amicizia e la lealtà tra "fratelli"; gli uomini alla ricerca del proprio posto e che scommettono sul proprio futuro; e le sue stesse radici napoletane come bussola interiore e guida morale. Ecco perché la sua narrazione suona così vera e raccontata con lo stile inconfondibile di un guappo ormai cresciuto..
Nico Cirillo canta occasionalmente in italiano, ma la sua preferenza va al dialetto napoletano, a volte fondendo i due linguaggi per esprimersi al meglio: una carezza e un pugno allo stesso tempo.
Nico crede nei miracoli, ma si rimbocca le maniche in prima persona per rendere possibile l'impossibile: immaginarsi nei panni di un cantante sembrava improbabile, eppure ora sente di essere vicino a dimostrare che chiunque può diventare chi desidera essere. Secondo Nico, devi solo crederci per davvero. E dimostrare agli altri che anche loro possono credere in te.
Fino a poco tempo fa, Nico era impegnato in una relazione. Ma a Maggio la sua proposta di matrimonio è stata inaspettatamente rifiutata. Questo lo ha spezzato. Se ne è andato, è scomparso per un'intera settimana e ha fatto preoccupare tutti, dai suoi parenti a Napoli ai suoi colleghi a Roma. Fortunatamente —rimessi insieme i pezzi del suo cuore— è tornato... con tante nuove canzoni da scrivere e da cantare.
Nico è un artista alla mano. La sua camicia non è mai abbottonata fino in fondo. Il suo sorriso disarma e fa sì che lo si perdoni facilmente. Inoltre, ha la presenza di qualcuno che vorresti decisamente come amico.
La sua vocazione è tanto semplice quanto forte: Nico vuole cantare! E nel farlo, renderà omaggio alla canzone napoletana —classica e contemporanea— sognando di portarla in tutto il mondo. Con tanta cazzimma... e senza bussare prima... Nico farà il suo ingresso.








